Inondazioni devastanti in Colombia riaccendono il dibattito sulle dighe idroelettriche.

Inondazioni devastanti in Colombia riaccendono il dibattito sulle dighe idroelettriche.

La quotidianità sotto le acque

A Montería, nel sobborgo di La Palma, due giovani si trovano immersi fino alle ginocchia nell’acqua. Un velo di fango galleggia sulla superficie torbida. I ragazzi stanno caricando i loro beni di famiglia in un frigorifero rovesciato, che funge da zattera improvvisata per trasportare i loro averi verso la terraferma.

Ana Castillo, 33 anni, osserva dalla soglia di casa sua. La sua abitazione è solo a pochi centimetri sopra l’acqua. Un’oscura macchia alta 1 metro sulla parete segna il livello dell’acqua di pochi giorni fa. “È stata una sorpresa”, afferma Castillo, mentre cerca di spazzare via l’acqua dal suo soggiorno. “È triste vedere le proprie cose mezzo sommerse”.

La Palma è uno dei 27 quartieri di Montería colpiti da gravi inondazioni durante la stagione secca. Ciò che è iniziato come piogge torrenziali ha portato a una vera e propria catastrofe regionale: 24 comuni in Córdoba colpiti e sette vite perse. Le cause restano ancora oggetto di dibattito; sebbene gli scienziati parlino di modelli meteorologici instabili e cambiamenti climatici, i residenti e alcuni politici indicano i livelli d’acqua elevati della diga Urrá come causa aggravante.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *