Insegnare storia: mantenere viva la memoria del passato attraverso una “pedagogia della Resistenza”.
Rivalutare la Narrazione della Resistenza per le Nuove Generazioni
Una domanda cruciale resta: come parlare di Resistenza ai giovani di oggi? Gli eventi storici di oltre settant’anni fa possono sembrare lontani e difficili da comprendere, specialmente per una generazione che non ha vissuto la storia in prima persona. È un’incongruenza simile a quella che sentivamo quando parlavamo delle guerre coloniali avvenute nel XIX secolo.
È fondamentale trovare una nuova narrazione che possa suscitare l’interesse e l’impegno dei giovani. Secondo Missaglia, è essenziale incoraggiare un dibattito libero e aperto riguardo all’esperienza dei giovanissimi che hanno vissuto in quel periodo. Dovremmo concentrarci su un modello educativo che favorisca valori come partecipazione e autogoverno, rendendo queste esperienze parte integrante della formazione attuale.
Promuovere una pedagogia della Resistenza, centrata sui suoi valori etici, invece delle sole vicende militari, rappresenta una chiave di volta per rendere la storia pertinente e viva. Riflessioni su queste tematiche non solo possono servire a mantenere viva la memoria, ma anche a formare nuove generazioni capaci di affrontare le sfide contemporanee con una mentalità aperta e critica.
