“La grazia” di Sorrentino arriva il 15 gennaio in 500 cinema italiani
Toni Servillo ha ricordato di aver letto la sceneggiatura diversi anni fa, ancor prima di girare “Parthenope”. L’attore ha trovato affascinante la psicologia del personaggio, che intreccia dimensioni di tempo, memoria e responsabilità individuale, rendendolo originale ed efficace, soprattutto se si pensa che il protagonista è un Capo dello Stato.
Servillo ha elogiato Sorrentino come uno straordinario creatore di immagini ma anche come un grande dialoghista e sceneggiatore: “Per un attore è una vera prateria in cui muoversi con entusiasmo”. La sfida più grande è stata rendere credibile fin dal primo minuto un Presidente che deve mostrare la sacralità istituzionale ma anche la fragilità umana, specialmente in un’epoca in cui la satira politica spesso si riduce a burletta.
“La grazia” si presenta quindi come un’opera che unisce forza narrativa, riflessione sui valori politici e umani e un approfondito studio del linguaggio giuridico. Il film inviterà il pubblico a confrontarsi con temi attuali e universali.
Fonti ufficiali: ITALPRESS, Cineuropa, Film.it.
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