La Wild League trasforma le mascotte sportive in eroi della conservazione ambientale.
Il potenziale per un’azione concreta è evidente: con un pubblico combinato di oltre un miliardo di follower sui social media, le squadre possono trasformare il legame emotivo tra tifosi e mascotte in iniziative di conservazione reali. Arbieu ha dichiarato a Mongabay: “Le immagini di animali sono ovunque. In tutti gli sport e su cinque continenti.” Oltre ai grandi felini e ai lupi, c’è una vasta varietà di specie uniche rappresentate. “C’è un enorme potenziale per comunicare ed educare sulla biodiversità e coinvolgere le persone in un nuovo modo di vedere la natura.”
Arbieu ha avuto l’idea mentre giocava al videogioco Madden, che simula il football americano. È rimasto colpito dal paradosso che le immagini di animali saturassero il branding delle squadre, mentre quelle stesse specie stavano diminuendo in natura. Questa osservazione lo ha spinto a una serie di ricerche e infine al lancio di “The Wild League”.
