Le guerre dell’IA si intensificano: innovazioni, sfide e rivalità nel mondo della tecnologia.
L’invasione dei Low-Code e No-Code
Per molti anni, diverse aziende del settore tecnologico hanno perseguito l’idea di software “low code” e “no code.” Questo approccio mira a permettere agli utenti di costruire software in autonomia, evitando lingue di programmazione complesse e menu confusi. I risultati iniziali, come Zapier e Apple Shortcuts, si sono dimostrati piuttosto complicati da utilizzare. Altri strumenti come Notion e Airtable, seppur flessibili, richiedevano un notevole sforzo di apprendimento.
Anche nei primi giorni, era chiaro che gli strumenti di coding AI avrebbero potuto rivelarsi un ottimo affare. I costi per i programmatori sono elevati e la creazione di prodotto richiede tempo. Qualsiasi strumento che permettesse di assumere meno sviluppatori o di rendere i programmatori più produttivi sarebbe stato molto appetibile per le aziende. Società come Cursor e Windsurf hanno raccolto ingenti somme per sviluppare strumenti di coding AI mentre OpenAI, Google, Anthropic e altri hanno iniziato a realizzare nuovi prodotti per gli sviluppatori.
