Legge 517: Quarant’anni di inclusione scolastica e l’impatto sul calendario dei docenti.
La Legge 517: Un Cambio Epocale per la Scuola Italiana
Nell’estate del 1977, poco meno di cinquant’anni fa, si concluse il difficile iter parlamentare della Legge 517, un provvedimento che avrebbe segnato una svolta fondamentale per l’istruzione nella scuola di base in Italia. Questo percorso non fu semplice e richiese persino due passaggi al Senato prima di ottenere l’approvazione finale del Parlamento.
Integrazione degli Alunni con Disabilità
Una delle disposizioni più significative della Legge 517 riguardava l’inserimento e l’integrazione degli “alunni con handicap”. L’articolo 2 prevedeva forme di integrazione nella “scuola elementare” (ora nota come scuola primaria) che consentissero la presenza di insegnanti specializzati per supportare gli studenti con disabilità. Analoghe misure erano indicate nell’articolo 6 per la scuola media, ponendo un limite di 20 alunni per classe in presenza di alunni con handicap.
Questa legge completava un processo già avviato nel 1970 con la Legge 118, che stabiliva che l’istruzione obbligatoria doveva avvenire nelle classi normali, eccetto nei casi di gravi deficienze intellettive o fisiche. La novità della Legge 517 fu l’abolizione di queste eccezioni e la previsione di insegnanti specializzati per il sostegno, rendendo così l’inclusione una realtà concreta per tutti gli alunni.
