L’India blocca l’accesso a Supabase, piattaforma di sviluppo molto amata dai programmatori.
Preoccupazioni sul Blocco dei Siti Web in India
Questo episodio mette in luce preoccupazioni più ampie riguardanti il regime di blocco dei siti web in India. Raman Jit Singh Chima, direttore delle politiche per l’Asia Pacifico presso Access Now, ha commentato: “Questo è un fatto che ha gravi conseguenze per sviluppatori e altri. Non sai dove puoi eseguire progetti in sicurezza senza il pericolo che possa succedere qualcosa di imprevisto e che venga bloccato, lasciandoti a dover correre a trovare una soluzione.”
L’India è stata precedentemente criticata per misure di blocco dei siti web di ampio respiro. Nel 2014, le autorità avevano temporaneamente limitato l’accesso a piattaforme di sviluppo come GitHub, così come a servizi come Vimeo, Pastebin e Weebly durante un’indagine sulla sicurezza. Nel 2023, alcuni utenti nelle reti indiane hanno segnalato il blocco di un dominio chiave dei contenuti di GitHub da parte di alcuni ISP, secondo rapporti precedenti.
Fondata nel 2020 dal CEO Paul Copplestone e dal CTO Ant Wilson, Supabase si propone come un’alternativa open-source a Firebase basata su PostgreSQL. La startup ha guadagnato visibilità in un clima di crescente interesse per gli strumenti di “vibe coding” e lo sviluppo di app guidato dall’IA, raccogliendo circa 380 milioni di dollari in tre round di finanziamento dal settembre 2024, aumentando la propria valutazione a 5 miliardi di dollari.
Fino ad ora, il Ministero dell’Elettronica e dell’IT indiano, insieme ai fornitori di telecomunicazioni come ACT Fibernet, Bharti Airtel e Reliance Jio, non hanno risposto alle richieste di commento. Né Copplestone né Wilson hanno fornito dichiarazioni in merito.
Fonti: TechCrunch, Similarweb, Access Now.
Non perderti tutte le notizie di tecnologia su Blog.it
