Lo studio smentisce che il commercio legale delle tartarughe in Indonesia sostenga le vite locali.
Il commercio di tartarughe in Indonesia: una crisi silenziosa
Ogni anno, decine di migliaia di tartarughe e testuggini d’acqua dolce vengono legalmente raccolte in Indonesia per la loro carne, prevalentemente esportata in Cina. Molte di queste specie si trovano sull’orlo dell’estinzione. Mentre il commercio di tartarughe è visto da alcuni come un’opportunità di guadagno per i raccoglitori, un recente studio mette in luce che, con i prezzi attuali di mercato, supporta solo poche centinaia di persone in tutto il paese, offrendo un reddito minimo appena sostenibile. I ricercatori ipotizzano che una grande parte del commercio debba essere illegale per rimanere redditizia e mettono in discussione se sia etico consentirlo vuol dire mettere a rischio specie già minacciate.
Per contrastare il commercio illegale, i conservazionisti esortano le autorità indonesiane a far rispettare le quote di raccolta, vietare il commercio delle specie a rischio e offrire alternative di sussistenza ai raccoglitori per proteggere le tartarughe e le testuggini del paese.
