Lo studio smentisce che il commercio legale delle tartarughe in Indonesia sostenga le vite locali.
La crisi delle tartarughe in Asia: un problema globale
Con una storia evolutiva di oltre 200 milioni di anni, le tartarughe e le testuggini hanno resistito all’estinzione dei dinosauri e sono sopravvissute a eventi catastrofici. Tuttavia, all’inizio del XXI secolo, le popolazioni di cheloni nel sud-est asiatico hanno subito un calo drammatico, dando vita a quella che i biologi hanno definito la “crisi delle tartarughe asiatiche”. Con l’emergere di una classe media crescente in Cina, la carne di tartaruga è passata da essere una rarità a un pasto quotidiano, contribuendo al crollo delle popolazioni.
La domanda alta, unita alla distruzione degli habitat e all’inquinamento, minaccia oltre la metà delle specie di tartarughe e testuggini nel mondo. Nonostante ciò, il commercio legale e illegale continua in modo significativo in molte nazioni del sud-est asiatico, con l’Indonesia come uno dei principali esportatori. Le specie più bersagliate includono la tartaruga di fango asiatica e la tartaruga a scatola del sud-est asiatico, molte delle quali sono classificate come vulnerabili o in pericolo critico.
