Lo studio smentisce che il commercio legale delle tartarughe in Indonesia sostenga le vite locali.

Lo studio smentisce che il commercio legale delle tartarughe in Indonesia sostenga le vite locali.

I ricercatori, in uno studio pubblicato sulla rivista *Discover Animals*, hanno confrontato i redditi stimati dei collezionisti di tartarughe derivanti dal commercio legale con i salari minimi in diverse province indonesiane. L’analisi ha rivelato che il commercio legale non è in grado di garantire un reddito sufficiente; l’intero sistema sembra poggiare su operazioni illegali per rimanere redditizio. Nonostante queste evidenze, il commercio non viene messo in discussione e continua a prosperare.

In pratica, i ricercatori hanno scoperto che le quote annuali legali di circa 50.000 tartarughe non sostengono un numero significativo di collezionisti. Con il prezzo delle tartarughe che varia tra $1,10 e $20, i calcoli stimano che solo tra 241 e 306 collezionisti possano guadagnare un reddito minimo, riducendo ulteriormente a 161-204 se si considera un salario vivibile, che è circa una volta e mezzo il salario minimo.

Le stime includono variabili economiche e escludono le spese per permessi e equipaggiamento. Le leggi CITES che regolano la vendita delle tartarughe richiedono permessi specifici, e ogni provincia stabilisce i propri limiti sulla raccolta. Nonostante questo sistema, le statistiche mostrano che un numero limitato di persone riesce a guadagnare dignitosamente attraverso questo settore.


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