Lollobrigida: potenziare controlli contro caporalato per un’agroalimentare più sicuro e sostenibile.
Rafforzamento dei Controlli nel Settore Agroalimentare Italiano
ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha dichiarato che “non permetteremo mai prodotti che non rispettano le nostre regole nel mercato italiano ed europeo”. Durante l’analisi del Piano operativo dei controlli, il Ministro ha evidenziato l’importanza di intensificare le verifiche nei porti, in particolare su prodotti importati, per monitorare i residui di pesticidi e garantire l’applicazione del principio di reciprocità. I controlli specifici sono già attivi nei porti di Genova, Napoli, Salerno e Trieste dal 2026, con risultati attesi a breve.
“La Cabina di Regia dei controlli agroalimentari, da noi istituita nel 2023 e ora integrata dalle rappresentanze del mondo agricolo, è stata trasformata in legge per garantire maggiore efficacia nella vita degli imprenditori onesti”, ha continuato Lollobrigida. Questo organismo ha come missione il coordinamento delle ispezioni, il monitoraggio delle frodi e la protezione dei consumatori. Dal 2021, il numero totale di controlli nel settore agroalimentare è aumentato del 25,7%, passando da 251.659 a 315.308 verifiche nel 2025.
Aumento delle Ispezioni e Efficacia del Modello di Coordinamento
Le attività ispettive vengono svolte da vari enti, tra cui ICQRF, Carabinieri, Guardia di Finanza e le Capitanerie di Porto. Un dato significativo è l’aumento dei controlli congiunti, che sono passati da 1.127 nel 2023 a 2.174 nel 2025, evidenziando un incremento del 93%. “Il nostro obiettivo è creare deterrenza”, ha affermato Lollobrigida. “Vogliamo rendere la vita difficile a chi viola le norme e danneggia l’imprenditoria sana.”
Grazie ai controlli mirati, è stato registrato un incremento delle irregolarità accertate. Per esempio, nel 2021, risultava irregolare circa un’attività su tre, mentre nel 2025 oltre una su due ha mostrato anomalie. Anche nel settore della ristorazione etnica, nel 2025, le Capitanerie di Porto hanno accertato 415 illeciti su 594 ispezioni. Nell’ambito vitivinicolo e lattiero-caseario, gli ispettori dell’ICQRF hanno rilevato 66 irregolarità e sequestrato circa mille tonnellate di prodotti alimentari.
Un altro strumento fondamentale presentato nel corso della riunione è la piattaforma “Cassandra”, sviluppata da AGEA con il supporto dei dati INPS. Questa piattaforma consente l’incrocio delle informazioni relative alle imprese agricole, identificando indicatori di rischio utili per orientare le attività ispettive contro il lavoro irregolare e il caporalato. “Non possiamo tollerare il lavoro irregolare”, ha sottolineato Lollobrigida. “Chi sfrutta il lavoro non può essere considerato un imprenditore sano.”
La Rete del lavoro agricolo di qualità ha mostrato risultati positivi. Dall’istituzione della rete nel 2015 al 2023, il numero di aziende iscritte è raddoppiato, arrivando a 13.000. Inoltre, sono state introdotte premialità per le aziende che rispettano le normative, rendendo evidente l’impegno del governo nel promuovere pratiche virtuose. Chi si comporta correttamente deve ricevere vantaggi nella partecipazione a bandi pubblici.
Il Registro unico dei controlli ispettivi (RUCI) gioca un ruolo chiave nel coordinamento delle attività, evitando doppioni e migliorando l’efficacia delle ispezioni. Negli ultimi cinque anni, i controlli registrati nel sistema sono aumentati da poche decine a oltre 30.000, con un incremento superiore al 300%. Anche gli accessi al registro hanno visto una crescita significativa, passando da poco più di 19.000 a oltre 60.000.
Durante la riunione, è stato presentato il Piano operativo dei controlli per il 2026, che prevede il rafforzamento delle ispezioni congiunte. Verranno coinvolti almeno tre enti di vigilanza e saranno introdotte verifiche specifiche sulle conserve di pomodoro, olio d’oliva, ortofrutta e lattiero-caseario. La sicurezza alimentare e il benessere animale saranno ulteriormente monitorati attraverso controlli mirati nei porti e ai valichi di confine, considerando anche la stagionalità e la territorialità delle produzioni.
“Le persone devono essere sicure di acquistare prodotti di qualità, soprattutto se sono certificati come Made in Italy”, ha concluso Lollobrigida. L’impegno del governo è chiaro: continuare a promuovere controlli mirati e campagne straordinarie lungo tutta la filiera agroalimentare per difendere la legalità, il lavoro regolare e gli imprenditori onesti.
(Fonti: Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste)
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