Malinin: la pressione e i demoni interni di un giovane campione olimpico.

Malinin: la pressione e i demoni interni di un giovane campione olimpico.

Successivamente alla finale, Malinin ha rilasciato dichiarazioni che evidenziano un conflitto interiore. Ha affermato: “Tutti i pensieri negativi sono arrivati tutti insieme nella mia mente proprio prima di partire… non ho potuto gestirli.” Queste parole rimandano alla lotta psicologica che molti atleti affrontano. Sono punti di vista che ricollegano alla famosa esperienza di Simone Biles ai Giochi Olimpici di Tokyo, evidenziando quanto possa essere opprimente la pressione esterna.

La situazione di Malinin mette a nudo la difficoltà di gestire le aspettative in un contesto in cui il pubblico pretende perfezione. Prima della sua performance, la narrazione pubblica lo aveva elevato a simbolo di dominio nella disciplina, creando un’attesa talmente alta che è diventato quasi impossibile non deludere. All’età di 21 anni, l’emotività e la formazione identitaria non sono ancora concluse. Legare tutto il proprio valore a un’unica medaglia olimpica può diventare destabilizzante.


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