Matcha: energia naturale, antiossidanti potenti e benessere per mente e corpo
La coltivazione del matcha: ombra e cura delle piante
Il processo di produzione del matcha inizia già due settimane prima della raccolta, quando gli agricoltori costruiscono speciali strutture intorno alle piante di tè per proteggerle dalla luce diretta del sole. Questa pratica, chiamata “ombreggiatura”, consiste nel coprire le piante con teli o reti che riducono significativamente la quantità di luce ricevuta, lasciando quasi al buio le foglie. L’obiettivo è stimolare la pianta a produrre foglie più morbide, dal sapore più dolce e con una tonalità verde brillante molto caratteristica del matcha di alta qualità.
L’ombreggiatura rallenta il processo di fotosintesi, aumentando la concentrazione di clorofilla e di aminoacidi, come la teanina, responsabili delle proprietà organolettiche e benefiche del matcha. Questa fase di coltivazione è fondamentale per ottenere un prodotto finale superiore, particolarmente apprezzato dagli intenditori e dagli utilizzatori di tè verde in polvere.
Dal raccolto alla macinatura: come si ottiene la polvere di matcha
Al momento della raccolta, le foglie vengono raccolte esclusivamente a mano per preservarne l’integrità e la qualità. Subito dopo la raccolta, le foglie sono sottoposte a un processo di vaporizzazione che dura pochi secondi; questo passaggio fondamentale serve a impedire l’ossidazione e a mantenere intatte le sostanze nutritive e il colore verde brillante. Successivamente, le foglie vengono essiccate e poste in forni riscaldati per circa venti minuti, un’operazione che completa la fase di asciugatura.
Dopo aver eliminato manualmente gambi, nervature e altre parti fibrose poco pregiate, le foglie vengono macinate utilizzando macine in pietra molto lente che garantiscono una polvere finissima e omogenea. Questo metodo tradizionale assicura che il matcha mantenga il suo aroma intenso e tutti i benefici per la salute.
