Media literacy: un’arma contro fake news per studenti che non seguono religione.

Media literacy: un’arma contro fake news per studenti che non seguono religione.

Media literacy: un’arma contro fake news per studenti che non seguono religione.

Il Progetto Erasmus+ ActiveInMedia: Un’Iniziativa per l’Alfabetizzazione Mediatica

Gli studenti del moderno ambiente digitale necessitano di un approccio critico e informato per orientarsi tra le informazioni disponibili. L’alfabetizzazione mediatica diventa fondamentale in questo contesto, poiché consente ai giovani di riconoscere le fake news e interagire in spazi online con responsabilità e attenzione alle norme etiche. Questi principi sono alla base del progetto Erasmus+ ActiveInMedia, coordinato dall’associazione Alkimie. Negli ultimi due anni, il progetto ha coinvolto tre istituti superiori dell’area metropolitana di Genova: l’Iiss Duchessa di Galliera, l’istituto Nautico San Giorgio e l’Iiss Fortunio Liceti di Rapallo, offrendo un percorso formativo focalizzato su disinformazione online, verifica delle fonti e uso consapevole dei social media.

Durante il biennio, il progetto ha visto la partecipazione attiva di quattro giornalisti professionisti dell’associazione no-profit MediaLab, che hanno guidato gli studenti nello sviluppo delle loro capacità analitiche e critiche in relazione ai media. L’importanza di una formazione così mirata è attestata dagli organizzatori, che hanno proposto di integrare l’alfabetizzazione mediatica nei programmi scolastici, suggerendo di sostituire l’ora di religione per coloro che non la frequentano.

Le scuole coinvolte non solo hanno appreso nuovi contenuti, ma hanno anche ribaltato i ruoli: gli studenti sono diventati insegnanti, presentando i loro lavori e idee. Il 30 marzo si è svolto un incontro a Palazzo Regione Liguria per presentare i risultati del biennio. I consiglieri presenti, come Sara Foscolo (Lega) e Roberto Arboscello (Pd), hanno ascoltato le proposte dei giovani e si sono impegnati a sostenere azioni di media literacy nelle scuole, estendendo l’iniziativa anche agli adulti. La vicepresidente della regione Liguria, Simona Ferro, ha descritto il progetto come “attuale e innovativo”, evidenziando la sua importanza per il futuro.


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