Mercati del carbonio: un’opportunità per le comunità del Sud del mondo e il loro successo.
Le Lacune del Mercato del Carbonio
Negli ultimi dieci anni, sono emerse nuove evidenze che mostrano come molti crediti di carbonio, specialmente quelli emessi per la conservazione delle foreste nel Sud del Mondo, non abbiano generato i risultati climatici promessi. Sono stati documentati casi di danno sociale per le comunità indigene e locali, e analisi scientifiche hanno dimostrato che le metodologie utilizzate per calcolare le riduzioni delle emissioni erano spesso soggette a sovrastime significative. La fiducia nel mercato, sia tra i compratori sia tra la società civile, è stata erosa.
Questo non implica che l’idea di finanziare la natura vada abbandonata; al contrario, è un’opportunità per capire cosa sia andato storto e immaginare un modello più inclusivo, giusto e trasparente. Deve essere chiaro che i contratti di carbonio spesso hanno rappresentato uno strumento di sfruttamento. Ad esempio, in Malesia, un contratto REDD+ di cento anni ha escluso le comunità locali dalle loro foreste, senza una consultazione adeguata e senza chiarezza su come i ricavi sarebbero tornati a loro. Ciò ha portato a situazioni di sfruttamento e privazione dei diritti.
