Mines e dighe minacciano rifugio fauna selvatica in un santuario cambogiano.

Mines e dighe minacciano rifugio fauna selvatica in un santuario cambogiano.

Molti residenti, secondo il sindaco della comunità Dum Lean, affermano di non aver ricevuto alcun risarcimento adeguato mentre i loro campi di riso e le foreste venivano distrutti. Questo ha alimentato un crescente malcontento tra i membri della CPA, i quali sostengono di non essere stati consultati in alcun modo. “Ci sono stati incontri con il Ministero dell’Ambiente per discutere i compensi, ma dopo anni non abbiamo visto nulla”, ha dichiarato Pang, esprimendo la sua frustrazione per la situazione.

Le Grandi Minacce al Santuario

Il Santuario Faunistico di Lumphat non è solo minacciato dall’industria mineraria, ma anche da progetti di agricoltura industriale e uno sviluppo idroelettrico pianificato. Molti di questi progetti si sono già concretizzati negli ultimi 15 anni, con circa 50.000 ettari concessi a piantagioni di gomma, olio di palma e banane, contribuendo a una drastica perdita della copertura forestale. Gli studi mostrano che la copertura forestale primaria è diminuita del 50% tra il 2010 e il 2024, un dato che evidenzia l’urgenza della situazione.


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