Mines e dighe minacciano rifugio fauna selvatica in un santuario cambogiano.

Mines e dighe minacciano rifugio fauna selvatica in un santuario cambogiano.

Il Ruolo delle Autorità e dei Concessionari

Già nel 2021, le autorità avevano concesso licenze per l’estrazione del marmo dentro le aree protette, senza rispettare i requisiti di valutazione ambientale. Le compagnie minatrici, molte delle quali collegate a politici di alto profilo, non hanno rispettato i criteri per ottenere concessioni legali, apportando danni irreparabili all’ambiente e alle comunità.

Gli esperti evidenziano che il processo di concessione di licenze necessita di una revisione significativa. “Le valutazioni di impatto ambientale sono spesso finanziate dai proprietari stessi, il che crea un conflitto d’interesse”, ha affermato Jean-Christophe Diepart, un esperto di agricoltura.

Verso un Futuro Sostenibile?

Il progetto REDD+ per la protezione delle foreste, validato nel 2022, ha portato nuove speranze per una governance più efficace, ma le minacce rimangono. Le comunità e gli attivisti continuano a lottare, condividendo le proprie esperienze e cercando di mantenere la pressione su governi e compagnie minerarie.

Fonti ufficiali:

  • Global Forest Watch
  • Ministero dell’Ambiente della Cambogia
  • BirdLife International

Il futuro del Santuario di Lumphat e delle comunità vicine rimane incerto, ma la determinazione delle persone che vi abitano è una fonte di speranza.

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