Nascita di tre pulcini di condor andino in Colombia: speranze per la specie in pericolo.
Il condor andino (Vultur gryphus) è classificato come vulnerabile all’estinzione nella Lista Rossa dell’IUCN, con una stima di 6.700 individui adulti ancora presenti nel loro habitat naturale, principalmente in Bolivia, Cile e Argentina. In Colombia e Ecuador, invece, la specie è considerata in pericolo critico, con meno di 150 esemplari rimasti allo stato selvatico. In Venezuela si ritiene che il condor andino sia già estinto a livello locale.
I pulcini, denominati Rafiki, Wayra e Ámbar, sono nati in sequenza a luglio 2024, settembre 2025 e ottobre 2025. “Rappresentano la salvezza della specie,” ha dichiarato Fernando Castro, direttore della biodiversità presso la fondazione, in un’intervista a Mongabay.
Il Sogno di Ripristinare una Popolazione Sostenibile
Rafiki e Wayra, i due pulcini più grandi, hanno in programma di essere rilasciati quest’anno nei pressi di Cerrito, una località montana del nord-est della Colombia, dove attualmente vive quasi metà della popolazione di condor del paese. Per migliorare le probabilità di sopravvivenza dei condor, gli operatori faunistici del Jaime Duque Park pongono ogni uovo raccolto dai nidi di condor in incubatori simili a forni, per fornire calore e sicurezza.
Normalmente, i condor andini allevano un solo pulcino ogni 2-3 anni e i genitori inesperti possono accidentalmente rompere le loro uova. Castro ha condiviso che rimuovere l’uovo dal nido stimola spesso i genitori a deporre di nuovo, incrementando il numero di uova prodotte in un solo anno.
Una volta che un pulcino si schiude, gli operatori evitano immediatamente il contatto diretto durante le prime cure per migliorare le possibilità di sopravvivenza in natura. Durante i pasti, il personale utilizza marionette a forma di condor e mantiene i pulcini in compagnia di altri condor, affinché i giovani uccelli continui a mantenere una sana diffidenza nei confronti dell’uomo, un tratto cruciale per la loro sopravvivenza dopo il rilascio.
