Non puoi diffamare i morti, ma non giustifica l’uso del deepfake per loro.
Le Critiche a OpenAI e Sora
OpenAI, e in particolare la sua nuova applicazione Sora, ha attirato numerose critiche da parte di esperti e associazioni, che accusano l’azienda di avere un approccio superficiale su questioni delicate come il copyright e il rispetto della dignità umana. Uno degli esempi è rappresentato dalla diffusione di clip AI che imitano personaggi protetti da copyright, come Peter Griffin di *Family Guy* e Pikachu dei Pokémon, subito dopo il lancio dell’app.
Inizialmente, il CEO Sam Altman ha affermato che gli studi e le agenzie di Hollywood avrebbero dovuto esplicitamente rinunciare se non desideravano che le loro proprietà intellettuali fossero incluse nei video generati da Sora. A seguito delle pressioni, la Motion Picture Association ha chiesto a OpenAI di prendere provvedimenti, sottolineando l’importanza delle leggi sul copyright.
Le capacità di generazione di deepfake di Sora la rendono forse il modello di intelligenza artificiale più pericoloso attualmente disponibile, grazie all’immensa qualità e realismo dei suoi output. Esistono anche altre piattaforme come xAI, che, pur avendo meno funzionalità, non sono affatto sicure e possono generare contenuti inappropriati e potenzialmente dannosi.
