Gaza: la responsabilità della scuola nel formare cittadini consapevoli e solidali.
Pubblicato il da Redazione - Scuola e Università
Il Senso di Responsabilità nella Scuola e nella Politica
A scuola, è fondamentale insegnare il senso di responsabilità, un valore che accompagna le decisioni individuali e collettive. Recentemente, la Presidente del Consiglio ha definito irresponsabili i membri dell’equipaggio della Global Sumud Flotilla. Ma ci si chiede: i governanti che sostengono Israele sono davvero responsabili? Sì, in molti casi possono essere considerati corresponsabili delle azioni devastanti perpetrate da Israele contro il popolo palestinese.
La Narrazione della Difesa
Le autorità israeliane affermano che le atrocità compiute sono dovute alla necessità di difendersi dal terrorismo di Hamas. Tale narrazione, tuttavia, non tiene conto di una realtà storica ben più complessa. Il conflitto non è iniziato con gli attacchi del 7 ottobre 2023, ma affonda le sue radici in settant’anni di sofferenze, deportazioni e violazioni dei diritti umani. Nel 1948, circa 700.000 palestinesi furono forzati ad abbandonare le loro case, perdendo tutto. Oggi, in Cisgiordania, agricoltori palestinesi affrontano aggressioni quotidiane: i loro campi vengono incendiati, le loro abitazioni distrutte e le persone che si oppongono a queste ingiustizie vengono uccise.
Estremismo e Indifferenza
L’odio e la violenza non appartengono esclusivamente a una particolare ideologia politica. L’attuale governo israeliano, definito estremista, ha messo in atto un genocidio che non può essere ignorato. L’indifferenza di fronte a tali eventi è complicità. È necessario ricordare che, tra le vittime, ci sono stati 240 giornalisti e 1700 operatori sanitari. A tal proposito, il 2 ottobre, centinaia di ospedali in Italia hanno organizzato presidi illuminati da fiaccole, leggendo testimonianze agghiaccianti ispirate all’opera di Primo Levi, “Se questo è un uomo”.
Chi manifesta oggi non è antisemitico, ma è piuttosto parte di quel movimento che ha passato anni a combattere contro il ritorno di ideologie fasciste e naziste. Queste persone non vogliono rivivere i crimini disumani del passato, né tantomeno quelli perpetrati dai discendenti delle vittime di tali crimini. La loro lotta è per i diritti umani universali e la dignità di tutti gli esseri umani.
La Global Sumud Flotilla: Un Insieme di Responsabilità e Solidarietà
La Global Sumud Flotilla è un’iniziativa pacifica che mira a fornire cibo e medicinali agli abitanti di Gaza. I membri di questa flotta sono disarmati e si impegnano a scuotere le coscienze in un mondo che sembra in gran parte indifferente all’orrore dello sterminio e della fame inflitti a un intero popolo. La loro azione rappresenta un’appassionata espressione di corresponsabilità e solidarietà, valori che dovremmo insegnare e coltivare.
Sarebbe significante che un giorno, nel Giardino dei Giusti di Gerusalemme, si potessero vedere anche i nomi delle persone della Global Sumud Flotilla, accanto a quelli di coloro che hanno messo a rischio le loro vite per salvare gli ebrei durante la persecuzione nazista. Questi nomi rappresenterebbero un legame tra il passato e il presente, un chiaro messaggio di umanità e responsabilità.
Oggi più che mai, è cruciale mantenere viva la memoria storica, affinché gli errori del passato non vengano ripetuti. È indispensabile comprendere che il silenzio e l’indifferenza contribuiscono a perpetuare ingiustizie sia a livello locale che globale.
Iniziative come la Global Sumud Flotilla mostrano che il desiderio di pace e giustizia è condiviso da molte persone di ogni nazionalità e credo. La loro azione non è solo un gesto simbolico, ma un appello alla responsabilità collettiva di fronte al dolore e all’ingiustizia.
Azioni e Parlare di Giustizia
Dobbiamo chiederci: come possiamo essere parte attiva nella promozione della giustizia sociale e dei diritti umani? La risposta non è semplice, ma può iniziare dall’educazione alla responsabilità civica e all’impegno attivo contro le ingiustizie. È fondamentale che le future generazioni apprendano i valori di solidarietà e umanità, affinché possano essere stimolati a intervenire quando vedono ingiustizie, non solo nel contesto Palestinese, ma in ogni angolo del mondo.
Concludendo, possiamo affermare che il mondo ha bisogno di più iniziative come la Global Sumud Flotilla, dove l’umanità prevale sull’odio e la responsabilità porta a sempre maggiore coscienza collettiva. Se vogliamo costruire un futuro più giusto e solidale, dobbiamo partire dall’educazione e dall’azione.
Fonti:
- UNRWA (Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati Palestinesi)
- Human Rights Watch
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