Non puoi diffamare i morti, ma non giustifica l’uso del deepfake per loro.

Non puoi diffamare i morti, ma non giustifica l’uso del deepfake per loro.

Considerazioni Finali sul Futuro dei Deepfake

La questione di come trattiamo l’immagine di persone, vive o morte, è assolutamente cruciale. Una cultura che giustifica l’uso di deepfake senza considerare le implicazioni etiche e legali potrebbe creare precedenti pericolosi. Con aziende che emergono e cercano di competere con OpenAI, è essenziale stabilire limiti chiari su ciò che è accettabile.

Guardando al futuro, è importante non solo proteggere i diritti dei vivi, ma anche comprendere il rispetto verso le vite e le immagini di coloro che non ci sono più. Siamo tutti responsabili della cura e della rappresentazione delle eredità degli altri, e i messaggi come quello di Zelda Williams dovrebbero servire da monito per riflettere su come i media digitali possano impattare le vite e le memorie delle persone.

Per ulteriori informazioni sui diritti d’autore e sulla gestione dell’immagine in contesti digitali, si possono consultare fonti ufficiali come la U.S. Copyright Office e la Motion Picture Association.

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