Nuovo studio analizza rischi e lacune nella geoingegneria degli ecosistemi marini.
Implicazioni per gli Ecosistemi Marini
L’aggiunta massiccia di nutrienti potrebbe alterare l’equilibrio tra i produttori primari nella catena alimentare, come fitoplancton e zooplancton. Inoltre, cambiamenti nella disponibilità di nutrienti potrebbero influenzare i luoghi in cui i pesci e i predatori di grandi dimensioni si radunano, rischiando di intaccare la sicurezza alimentare globale.
In aggiunta, il proliferare di alghe micro o macro potrebbe creare nuove habitat superficiali, ostacolando la penetrazione della luce nelle acque più profonde e potenzialmente trasportando microrganismi patogeni. La decomposizione di grandi volumi di biomassa consumerebbe ossigeno, creando zone anossiche, il che ridurrebbe l’habitat per i pesci.
Le tecniche di stoccaggio della biomassa terrestre negli abissi marini potrebbero permettere di controllare meglio il processo di decomposizione, evitando alcuni problemi associati alla crescita di alghe nell’oceano. Tuttavia, la decomposizione potrebbe comunque creare zone a bassa ossigenazione, influenzando la vita marina.
