Omicidio Giulia Tramontano: premeditazione e aumento delle dosi di veleno da parte di Impagnatiello.
La Premeditazione nell’Interpretazione della Corte d’Appello
Nel giugno 2025, la Corte d’Appello di Milano ha confermato la condanna all’ergastolo per Impagnatiello, riconoscendo le aggravanti della crudeltà e del vincolo di convivenza. Tuttavia, ha escluso quella della premeditazione, ritenendo che non vi fossero prove sufficienti per sostenere che la somministrazione di veleno fosse finalizzata a causare la morte della compagna. Questa lettura ha portato a collocare la decisione omicidiaria solo nel pomeriggio del 27 maggio 2023, poche ore prima dell’aggressione mortale.
La decisione ha suscitato indignazione nella famiglia di Giulia. La sorella, Chiara Tramontano, ha espresso il suo disappunto sui social media, definendo la situazione “vergogna” e criticando l’interpretazione della legge da parte dei giudici.
