Pesca nella Colombia amazzonica: una comunità unita tra fiume e foresta.
Un esempio di trappola tradizionale ancora in uso è il matapí, noto anche come doriñÿ nella lingua Cubeo. Realizzato con diverse varietà di palme, questo strumento viene posizionato in luoghi strategici nei fiumi e viene coperto con foglie per attrarre i pesci. La tecnica richiede precisione e conoscenza del territorio, competenze sempre più rare tra i membri più giovani della comunità.
Manuel Claudio Fernández, capitano della comunità Macaquiño, spiega come la relazione tra umani e natura sia di coesistenza: “Dipendiamo dall’acqua e dalla foresta; e la foresta e l’acqua dipendono da noi”. Questa visione integrata della vita è alla base della cultura Macaquiño e rappresenta un patrimonio da preservare per garantire la sostenibilità per le generazioni future.
Le Minacce alla Tradizione e all’Ambiente
Nonostante la comunità continui a impegnarsi nella pesca tradizionale, i cambiamenti climatici e l’uso irresponsabile delle risorse rappresentano minacce sempre più gravi per il loro modo di vivere. Alcuni membri si dedicano alla pesca con l’intento di sopravvivere economicamente, trascurando le pratiche che garantiscono un equilibrio ecologico. Le parole di Julian de Jesus Madrid Correa, un membro della comunità, evidenziano questa preoccupazione: “Le persone non rispettano più la natura come una volta e pescano solo per soddisfare i bisogni immediati.”
Le foreste allagate, che costituiscono un habitat cruciale per molte specie ittiche, stanno subendo un cambiamento drastico a causa della pesca non regolamentata. Durante la stagione delle piogge, quando i fiumi straripano, le rotte migratorie dei pesci vengono alterate, causando variazioni nella biodiversità locale. I sondaggi condotti da organizzazioni ecologiche hanno confermato un calo preoccupante delle popolazioni ittiche in diverse aree del Vaupés.
