Prolasso della valvola mitrale: cause, sintomi e opzioni di trattamento efficaci
Alcuni fattori aumentano la probabilità di sviluppare il prolasso della valvola mitrale, tra cui:
- Età superiore ai 50 anni
- Storia familiare di prolasso mitralico
- Condizioni genetiche come la sindrome di Marfan o la malattia di Graves
- Consumo eccessivo di alcol o stimolanti come la caffeina
- Carente apporto di magnesio
La diagnosi si basa innanzitutto sull’ascolto cardiaco, che rileva un tipico “click” precoce nella contrazione ventricolare e, in caso di rigurgito, un soffio (“murmure”). L’ecocardiografia è lo strumento diagnostico principale: consente di valutare la gravità del prolasso, la presenza di rigurgito e la funzionalità ventricolare. Può anche identificare rare infezioni valvolari (endocardite).
Per indagare eventuali aritmie, si utilizzano monitoraggi cardiaci come Holter o registratori eventi, utili per registrare i battiti in momenti di sintomo e analizzarli in funzione delle palpitazioni.
