Riccardi: Necessarie maggiori tutele per sindaci e volontari nella Protezione civile del Friuli Venezia Giulia.

Riccardi: Necessarie maggiori tutele per sindaci e volontari nella Protezione civile del Friuli Venezia Giulia.

Riccardi: Necessarie maggiori tutele per sindaci e volontari nella Protezione civile del Friuli Venezia Giulia.

UDINE (ITALPRESS) – La Regione Friuli Venezia Giulia ha avviato un percorso normativo articolato per salvaguardare il ruolo di sindaci e volontari nel sistema di Protezione civile. L’assessore regionale Riccardo Riccardi ha espresso soddisfazione al termine di un lungo processo, ora formalizzato nella legge 198 del 2025. “Nessun passaggio era scontato,” ha dichiarato Riccardi durante la Consulta plenaria dei Coordinatori dei gruppi comunali e dei presidenti delle associazioni di volontariato, tenutasi nell’auditorium della Regione a Udine. Il decreto legge 159 del 2025 ha introdotto modifiche incisive ed è stato convertito in legge per garantire una regolamentazione efficace.

Dettagli sulla nuova normativa

Il nuovo articolo 3-bis del Decreto legislativo 81/2008 definisce chiaramente i soggetti coinvolti e i limiti delle responsabilità. In base alla legge, un volontario di Protezione civile è considerato equiparato a un lavoratore, ma soltanto in merito a formazione, informazione, addestramento, sorveglianza sanitaria e dotazione di dispositivi di protezione individuale. Il volontario deve garantire la propria sicurezza e quella degli altri, in funzione delle indicazioni ricevute. Inoltre, il rappresentante legale dell’organizzazione è responsabile di assicurare il rispetto di tali obblighi. È importante sottolineare che le sedi delle organizzazioni di Protezione civile e i luoghi di intervento, formazione ed esercitazione non sono considerati luoghi di lavoro, a meno che non si svolgano attività lavorative formali.


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