Richiamo di semi bio per germogli E. coli STEC e noccioli di albicocca.

Richiamo di semi bio per germogli E. coli STEC e noccioli di albicocca.

Richiamo di semi bio per germogli E. coli STEC e noccioli di albicocca.

Richiamo Alimentare: Semi per Germogli e Noccioli di Albicocca Biologici

Il Ministero della Salute ha recentemente emesso due avvisi di richiamo per prodotti alimentari a base biologica. I richiami riguardano i semi per germogli a marchio Rapunzel, a causa di un rischio microbiologico, e noccioli di albicocca biologici del marchio CiboCrudo, per un problema di etichettatura. È fondamentale prestare attenzione a questi avvisi per garantire la sicurezza alimentare e la salute dei consumatori.

Semi per Germogli Rapunzel: Rischio Microbiologico

Il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo di diversi prodotti a base di semi per germogli biologici. I semi interessati comprendono il ‘Wellness Sprossen-Mix’, ‘Vital Sprossen-Mix’ e ‘Rotklee’ BioSnacky, prodotti dalla Rapunzel Naturkost GmbH & Co. KG. Secondo il comunicato, la causa del richiamo è la presenza di Escherichia coli produttore di Shiga-tossina (STEC) nel seme di trifoglio rosso.

I prodotti sono disponibili in confezioni da 40 grammi, con un termine minimo di conservazione (TMC) fissato per il 12/2028. I codici articolo da tenere presente sono: 690320 per il ‘Wellness Sprossen-Mix’ (EAN 4006040169574), 690660 per il ‘Vital Sprossen-Mix’ (EAN 4006040169895), e 690280 per il ‘Rotklee’ (EAN 4006040169871).

La Rapunzel Naturkost GmbH & Co. KG ha la sua sede a Legau, in Germania, e l’azienda ha recentemente rilasciato una dichiarazione ufficiale, sottolineando l’importanza della sicurezza alimentare: “La salute dei nostri clienti è la nostra priorità numero uno e stiamo collaborando attivamente per risolvere questa situazione in modo tempestivo.”

Noccioli di Albicocca CiboCrudo: Problemi di Etichettatura

In aggiunta ai semi per germogli, il Ministero ha anche avviato un richiamo per cinque lotti di noccioli di albicocca amari biologici a marchio CiboCrudo. La produzione è stata effettuata da Neulabs Srl, con sede a Cerreto Laziale, nella città metropolitana di Roma. La ragione del richiamo è la “etichettatura non completa e informazioni poco chiare sull’etichetta”, un aspetto fondamentale per garantire la sicurezza del consumatore.

I noccioli di albicocca sono venduti in confezioni da 250 grammi e i numeri di lotto coinvolti sono: LT241203, LT250718, LT2602191, LT2603053, e LT260515. Le scadenze variano, con alcuni lotti già scaduti sette mesi fa. Questo è un chiaro esempio dell’importanza dell’etichettatura e della trasparenza nel settore alimentare.

Il rappresentante di Neulabs Srl ha dichiarato: “Ci scusiamo sinceramente per eventuali disagi e stiamo procedendo a un richiamo responsabile per garantire la salute e la sicurezza dei consumatori”.

Raccomandazioni per i Consumatori

Per precauzione, il Ministero della Salute raccomanda decidamente di non consumare i prodotti richiamati. I consumatori che hanno acquistato questi articoli possono restituirli presso il punto vendita di provenienza. È una misura prudente e responsabile che ogni consumatore dovrebbe considerare.

Dal primo gennaio 2026, sono stati segnalati dal Fatto Alimentare 151 richiami e ritiri, coinvolgendo un totale di 383 prodotti di diverse aziende e marchi. Questa situazione sottolinea l’importanza di rimanere informati riguardo i richiami alimentari, che possono avere un impatto diretto sulla nostra salute.

Puoi consultare tutti gli avvisi di richiamo, ritiri e revoche sul sito ufficiale del Ministero della Salute e su piattaforme affidabili come il Fatto Alimentare, per rimanere aggiornato sulle ultime notizie riguardanti la sicurezza alimentare.

Fonti:
– Ministero della Salute
– Fatto Alimentare

© Riproduzione riservata. Foto: Depositphotos (copertina), Ministero della Salute

Giornalista professionista e redattrice presso Il Fatto Alimentare, esperta in alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce le informazioni relative ai richiami alimentari e al ‘servizio alert’.

Non perderti tutte le notizie di Food su Blog.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *