Riforestazione in Brasile: crediti carbonio per la salvaguardia degli ecosistemi
Il Modello di Ristorazione Commerciale
Il modello di ristorazione commerciale, in cui le aziende ripristinano gli ecosistemi e vendono crediti di carbonio per finanziare ulteriormente il proprio lavoro, sta acquisendo importanza in Brasile. Se gestito correttamente, questa pratica potrebbe integrare gli sforzi del settore pubblico e delle ONG per recuperare terreni degradati. Secondo vari esperti, il governo brasiliano ha fissato come obiettivo il ripristino di 12 milioni di ettari di foreste entro il 2030, mentre 21 milioni di ettari necessitano di recupero nelle terre private.
Re.green si basa principalmente sulla vendita di crediti di carbonio provenienti da terreni che ha acquistato o affittato per riforestare. Inoltre, l’azienda prevede di vendere prodotti in legno sostenibili da queste aree. Nel medio termine, si prevede di ripristinare circa 250.000 ettari entro il 2030. Finora, re.green ha lavorato su diversi progetti in Bahia, Maranhão, Pará, Mato Grosso e Rio de Janeiro, di cui 20.000 ettari sono attualmente in fase di ripristino.
Tecnologie e Metodologie Innovative
Re.green utilizza intelligenza artificiale, droni e immagini satellitari per identificare le aree con il maggiore potenziale di ripristino. Combinando modelli informatici e dati scientifici, calcola la redditività del progetto sulla base della cattura di carbonio prevista, in modo da progettare un piano di ripristino.
“Il ripristino forestale significa ripristinare tutti i servizi ecosistemici che esistevano in una determinata area,” sottolinea Paulo Amaral, ricercatore senior presso l’organizzazione no profit Imazon. Questo include la produzione d’acqua, la regolazione climatica e la cattura di carbonio. Per ottenere risultati efficaci, è necessario analizzare e preparare il suolo, selezionare le specie e monitorare non solo la sopravvivenza iniziale delle piante, ma anche la loro resilienza a minacce come cambiamenti climatici e specie invasive.
