Riforma dei tecnici: taglio ore, esuberi e cattedre esterne? Allerta Aiig: ipotesi premature.
Le proposte del docente per salvaguardare la Geografia
Nel suo messaggio, molto discusso sui social media, Donatini auspica l’adozione di misure correttive per affrontare la situazione attuale. Per gli Istituti Tecnici, propone l’introduzione di Geografia Economica nel triennio, specialmente per gli indirizzi economici come Amministrazione, Finanza e Marketing (Afm) e Relazioni Internazionali per il Marketing. Inoltre, chiede il ripristino delle 3 ore di Geografia nel biennio. Per i licei, suggerisce l’assegnazione delle ore di Geografia alla classe di concorso A021. Infine, per le scuole professionali, è richiesta una semplice ma cruciale proposta: l’aumento delle ore dedicate alla Geografia.
Dalla parte opposta, l’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (Aiig) ha espresso il proprio disappunto rispetto alle affermazioni contenute nella lettera. In particolare, l’associazione sostiene che si tratta di informazioni inattendibili e specifica che le dichiarazioni fatte dal Ministro Valditara e dalla sottosegretaria Frassinetti lasciano aperte possibilità di miglioramento nelle condizioni della geografia scolastica, pur senza promettere cambiamenti immediati. Questo solleva un dibattito interessante riguardo le direzioni strategiche che il sistema educativo potrebbe prendere nel prossimo futuro.
Per l’Aiig, le cosiddette “ipotesi catastrofiche” circa il futuro della Geografia negli istituti tecnici, derivanti dalla riforma, non sono supportate da fatti concreti. Secondo l’associazione, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) non ha ancora reso noti i nuovi quadri orari divisi per disciplina, né ha specificato quali classi di concorso subiranno modifiche nel primo anno degli istituti tecnici riformati, attesi per il 2026-2027. Al momento, l’unico dato certo riguarda il blocco degli organici della secondaria al contingente del 2023/2024, una situazione che impatterà tutte le classi di concorso senza eccezioni.
