Rivolte studentesche: “Maturità e divieto smartphone, misure punitive contro di noi!”
La mobilitazione studentesca in Veneto si conferma un esempio di attivismo giovanile, con l’obiettivo di costruire una scuola che metta realmente gli studenti al centro. Queste manifestazioni non si limitano a un fenomeno locale, ma riflettono un malcontento più ampio che attraversa tutto il Paese, in cui i giovani chiedono un sistema educativo non solo formale, ma anche inclusivo e orientato alla crescita personale.
Gli studenti italiani vogliono una scuola che non sia solo un obbligo, ma un ambiente di partecipazione e benessere, capace di affrontare le sfide del presente e del futuro. In questo periodo, appare chiaro che anche quest’anno il rituale delle proteste autunnali non mancherà, confermando una generazione determinata a far sentire la propria voce.
Fonti:
– MIUR Rapporto 2024
– Rete degli Studenti Medi
– Interviste agli studenti e rappresentanti d’istituto
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