Roberto Puglisi si racconta nel libro “Amare vuol dire non perdersi mai” – Video esclusivo
Il tema della perdita e la forza della memoria
Al centro di questo libro vi è l’elaborazione della perdita e del distacco. “È un’opera intrisa di assenze – ammette Puglisi –, poiché molte persone care non ci sono più. L’addio è un’esperienza profondamente umana e dolorosa, ma porta con sé anche una grande speranza: non solo il desiderio di ricongiungimento, ma la persistenza dei legami nel tempo. La mancanza fisica non cancella il dialogo che continua, perché il dolore è la maschera sotto cui si cela sempre l’amore.”
Attraverso la narrazione emergono anche i ricordi dell’infanzia e della famiglia, fondamentali nel tracciare il percorso personale di Puglisi verso la scrittura. “Da bambino mi rifugiavo in uno sgabuzzino con un quaderno, scrivendo e raccontando le partite dei bambini sotto casa, quasi come se fossero cronache. Quel periodo ha segnato il mio primo contatto con il racconto.”
