Scioperi mirati a visibilità: il Garante valuta azioni correttive contro queste tattiche mediatiche.
Strategie di Comunicazione e Pregiudizio da Annuncio
La presidente Bellocchi osserva come il danno non si limiti alla giornata di sciopero, ma si avvii già nella fase comunicativa che precede l’astensione. In alcuni casi, il conflitto si esaurisce completamente su un piano mediatico, anche quando la partecipazione effettiva risulta essere molto bassa o addirittura nulla. Questo solleva interrogativi sull’efficacia e sulla rilevanza delle proclamazioni di sciopero, specialmente quando queste sono orchestrate da alcune sigle sindacali minori.
Un fenomeno sempre più evidente è l’uso della proclamazione di sciopero come strumento di promozione e proselitismo. Alcuni sindacati minori sembrano mirare principalmente ad ottenere attenzione mediatica o una presenza formale nei calendari delle vertenze, piuttosto che portare avanti reali istanze di tutela dei lavoratori. Tra gli esempi citati dal Garante vi è il controverso “sciopero di un minuto” nel comparto scuola; un’iniziativa che non ha trovato riscontro nel panorama degli scioperi ufficiali e che la Commissione ha ritenuto inadeguata per essere inclusa tra gli obblighi informativi del “Cruscotto degli scioperi” della Funzione pubblica.
