Scoperta casuale svela nuova minaccia climatica per i pinguini imperatore.
I Rischi Legati al Cambiamento Climatico
I pinguini imperatori (Aptenodytes forsteri), le specie di pinguini più grandi, sono originari dell’Antartide e dipendono fortemente dal ghiaccio marino per la loro sopravvivenza. Secondo uno studio del 2021, si stima che queste creature possano perdere il 98% delle loro colonie e diventare “quasi estinte” entro la fine del secolo se la diminuzione del ghiaccio marino continua ai tassi attuali.
“Durante il periodo di muta, i pinguini non sono impermeabili e non possono andare in mare per cercare cibo”, ha affermato Peter Fretwell, scienziato senior del British Antarctic Survey, che ha scoperto i nuovi siti di muta. “Devono rimanere sul ghiaccio, affrontando una fame notevole.” Questa vulnerabilità è amplificata dal fatto che i pinguini, durante la muta, non possono procacciarsi cibo e quindi si espongono a gravi rischi.
Le nuove scoperte sono state fatte casualmente. Fretwell stava analizzando immagini satellitari per identificare siti di nidificazione quando ha notato delle “strane macchie brune che sembravano pinguini”. Poiché le immagini erano state scattate a febbraio, quando i pinguini di solito mutano, ha potuto inferire con sicurezza che quegli esemplari stavano effettivamente subendo la muta e non nidificando.
