Scuola, decisivo: la Cassazione esclude il 2013 da aumenti stipendiali e ricostruzione carriera.

Scuola, decisivo: la Cassazione esclude il 2013 da aumenti stipendiali e ricostruzione carriera.

Scuola, decisivo: la Cassazione esclude il 2013 da aumenti stipendiali e ricostruzione carriera.

Il destino dell’anno 2013 per i dipendenti della scuola

Per i lavoratori della scuola, l’anno 2013 è un periodo da dimenticare. Grazie a un accordo tra sindacati e Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) risalente a due o tre anni prima, durante l’ultimo governo Berlusconi, tale anno di servizio non ha effetti sulla retribuzione e sulla progressione di carriera. Questo significa che non vale nemmeno per il passaggio a fasce stipendiali superiori.

Il 23 maggio scorso, la Corte di Cassazione ha rinviato la questione senza fornire una risoluzione definitiva, proseguendo una lunga controversia giuridica. Attualmente, il 2013 può essere considerato valido solo per alcuni aspetti contrattuali come la mobilità e il calcolo delle graduatorie interne, ma non per le progressioni stipendiali. Pertanto, per gli insegnanti e il personale ATA, quell’anno risulta di fatto sprecato dal punto di vista economico e professionale.

Questa situazione è particolarmente frustrante per i docenti, che speravano in una rivalutazione che potrebbe significare avanzare di un anno nella carriera retributiva e, per alcuni, addirittura andare in pensione un anno prima. La Corte ha dunque spento le speranze di molti laddove non è stato ancora trovato un intervento collettivo per il riconoscimento retributivo per il 2013.


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