Scuole come rifugio: il 95% senza aria condizionata offre spazio contro il caldo estremo.
Circa il 95% delle scuole italiane non è dotato di climatizzatori, costringendo studenti e insegnanti a sopportare temperature elevatissime durante le lezioni. Questa situazione sta avendo ripercussioni significative sul benessere e sulla salute di tutti coloro che lavorano e studiano in questi ambienti. Un esempio emblematico è quello degli alunni e del personale della scuola dell’infanzia di Prato, dove le autorità hanno dovuto prendere misure straordinarie, come anticipare l’orario di uscita per evitare il caldo insopportabile. Nonostante ciò, ci sono anche istituti che stanno cercando di affrontare il problema in modo proattivo.
Un’iniziativa pionieristica a Valenza
A Valenza, in provincia di Alessandria, il dirigente scolastico Maurizio Primo Carandini ha preso una decisione davvero innovativa: ha annunciato la disponibilità di un’aula climatizzata per i cittadini durante i giorni di caldo estremo. Questo spazio sarà aperto dal 10 al 21 agosto, dalle 7.45 alle 13.15, accogliendo anziani, malati cronici, bambini e persone sole. Carandini ha definito l’aula un “rifugio climatico”, un’idea che risponde a un bisogno reale della comunità.
Il dirigente ha sottolineato come l’iniziativa non possa essere considerata un pronto soccorso, ma piuttosto un’opportunità per offrire rifugio e sollievo a chi ne ha bisogno. “Non ci limitiamo a parlare, ma agiamo concretamente”, ha affermato Carandini, facendo di questa scuola un luogo di supporto per la comunità locale.
