Stipendi: le donne guadagnano il 20% in meno, tranne nel mondo scolastico.

Stipendi: le donne guadagnano il 20% in meno, tranne nel mondo scolastico.

Dati e Analisi: Una Realtà Preoccupante

I numeri parlano chiaro: solo il 21,8% dei dirigenti e il 33,1% dei quadri nel settore privato è composto da donne. Questa situazione deriva in gran parte dall’autoselezione scolastica, con meno ragazze che scelgono corsi tecnici e scientifici durante le scuole superiori.

In 9 dei 18 settori privati analizzati dall’INPS, le donne guadagnano oltre il 20% in meno rispetto ai loro colleghi uomini. Le differenze più marcate si registrano nelle attività immobiliari (-40,2%), nelle attività professionali, scientifiche e tecniche (-34,2%), e nel settore finanziario e assicurativo (-31,7%).


Nel settore pubblico, il divario è leggermente ridotto ma persiste, con una media del gap che si attesta al -20,5%. Un’eccezione è rappresentata dal mondo scolastico, dove le retribuzioni tra uomini e donne risultano quasi equivalenti: 96,49 euro al giorno per le donne contro 96,94 per gli uomini. È cruciale, però, notare che il settore scolastico è tra i meno retribuiti del comparto pubblico e tra i peggiori in Europa, con un salario medio annuale di circa 30.000 euro lordi.

Un altro elemento fondamentale è quello del lavoro part-time. Nel settore pubblico e privato, le donne con contratti part-time sono 2,78 milioni, in netto contrasto con 1,35 milioni di uomini. Inoltre, il part-time involontario colpisce il 13,7% delle donne contro solo il 4,6% degli uomini, un fenomeno strettamente legato alla gestione del carico familiare, che grava ancora in gran parte sulle donne.

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