Studio sul fiume Negro: danni genetici nei pesci dopo la fuoriuscita di petrolio.

Studio sul fiume Negro: danni genetici nei pesci dopo la fuoriuscita di petrolio.

Un evento catastrofico e la risposta della scienza

La mattina del 26 marzo 2013, la spiaggia del Rio Negro è stata contaminata da un’eruzione e la ricercatrice Helen Sadauskas-Henrique, colpita dalla notizia, ha annullato i suoi piani per Pasqua, precipitando sul luogo dell’incidente per raccogliere campioni. Sadauskas-Henrique, adesso professoressa all’Università Santa Cecília e ricercatrice all’INCT Adapta, ha descritto l’intensità e l’urgenza nel raccogliere i campioni per valutare gli impatti a breve e lungo termine. I risultati di questo sforzo sono stati pubblicati sulla rivista Environmental Research.

Il team ha monitorato gli effetti dell’olio su due specie comuni nel Rio Negro: il “threadfin acara” e il “demon eartheater”, utilizzando campioni di una porzione pulita del fiume come riferimento. A partire dal decimo giorno, già prima della diminuzione della concentrazione di inquinanti, i pesci mostravano segni di danno al DNA. Entro 45 giorni, entrambi i pesci rivelavano elevati livelli di danno genetico, e dopo 90 giorni, erano documentati segni di intossicazione neurologica.


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