Studiosi in crisi? Il professor Corsini rivela un quadro educativo più complesso di quanto si pensi
Professore, ogni volta che vengono resi noti i risultati dei test INVALSI, scoppiano polemiche e molti lamentano i risultati degli studenti. Lei crede realmente che ci sia un deterioramento progressivo degli apprendimenti?
Quando i risultati dei test INVALSI vengono pubblicati, si riaccende il dibattito: i giovani sembrerebbero sempre più in difficoltà. Tuttavia, l’analisi dei dati offre un quadro più complesso. In alcune aree, i risultati sono effettivamente peggiorati dopo il lockdown, e la mancanza di una ripresa è preoccupante. In altri ambiti, invece, ci sono miglioramenti, mentre in alcuni casi i risultati rimangono sostanzialmente stabili. È importante notare che, sebbene ci siano cali in alcuni settori a seguito della pandemia, non siamo di fronte a un crollo generalizzato delle competenze, come suggeriscono spesso i media.
Non si sta certo dicendo che la situazione sia eccellente. Ad esempio, in matematica i livelli pre-pandemia sono difficili da recuperare, il che potrebbe indicare problemi più ampi, come un abbassamento delle aspettative. In inglese, d’altro canto, ci sono stati miglioramenti significativi; da cosa deriva questa tendenza? Vale la pena indagare.
