Studiosi in crisi? Il professor Corsini rivela un quadro educativo più complesso di quanto si pensi
La didattica attiva e il ruolo delle tecnologie
Le spiegazioni semplicistiche sono di conforto, ma spesso errate. Dobbiamo evitare di usare i dati come una clava per giustificare le nostre paure. L’attribuzione di responsabilità a questo o quel metodo didattico sulla base dei risultati INVALSI è fuorviante. Né i test né le indagini internazionali stabiliscono relazioni di causa-effetto tra punteggi e metodi di insegnamento, poiché non considerano i processi in atto. Le ricerche possono mostrare soltanto associazioni e correlazioni, ma nulla di più.
Inoltre, le prove controllate non indicano che le pratiche di insegnamento attivo siano controproducenti. Anzi, studi sperimentali dimostrano un’associazione positiva tra pratiche didattiche attive e miglioramenti nei risultati. Per quanto riguarda le tecnologie, l’evidenza mostra che l’utilizzo del digitale è positivo, a patto che sia integrato in un contesto didattico progettato dal docente. È importante distinguere tra questo approccio e l’uso disordinato di smartphone e social media, che rappresenta un fenomeno di ricerca a sé stante, spesso influenzato dalle scelte familiari.
