Tachicardia sopraventricolare, quando è pericolosa e cosa fare
La tachicardia sopraventricolare indica un aumento della frequenza cardiaca oltre i 100 battiti al minuto, spesso tra 150 e 220 battiti al minuto. Il termine “sopraventricolare” fa riferimento alle camere superiori del cuore, gli atri, mentre “tachicardia” indica un battito accelerato rispetto alla norma. Nel cuore sano, il ritmo cardiaco è regolato dal nodo senoatriale (SA), che invia segnali elettrici che stimolano la contrazione coordinata del muscolo cardiaco.
In presenza di SVT, un circuito elettrico anomalo genera segnali nei ventricoli o negli atri, provocando battiti rapidi e irregolari che si manifestano attraverso un percorso elettrico alternativo. Questo può interrompere l’attività regolare del nodo SA e provocare un aumento improvviso della frequenza cardiaca.
