Tinder utilizza l’IA per contrastare la “fatica da swipe” e il burnout da app di incontri.
Affrontare la sfida della fatica da swipe
Oltre alle funzionalità di domande e risposte di Chemistry e all’accesso al rullino, l’azienda prevede di integrare l’AI in altri modi in futuro. Secondo Rascoff, il principale obiettivo di questa funzione è affrontare la stanchezza da swipe, che è una lamentela comune tra gli utenti, i quali riferiscono di dover scorrere tra troppi profili per trovare una corrispondenza promettente.
L’orientamento di Tinder verso soluzioni AI arriva in un momento in cui l’app e altre piattaforme di incontri stanno sperimentando una diminuzione degli abbonamenti pagati, un aumento del burnout degli utenti e un calo delle nuove registrazioni. Nel quarto trimestre, le nuove registrazioni su Tinder sono diminuite del 5% rispetto all’anno precedente, mentre gli utenti attivi mensili hanno registrato un calo del 9%. Nonostante questi numeri mostrino lievi miglioramenti rispetto ai trimestri passati, la società attribuisce tali risultati alle raccomandazioni supportate dall’AI che cambiano l’ordine dei profili mostrati e ad altri esperimenti di prodotto.
Match ha dichiarato che quest’anno intende affrontare i problemi comuni della Generazione Z, puntando su maggiore rilevanza, autenticità e fiducia. Per raggiungere questo obiettivo, l’azienda ha in programma di ridisegnare la funzione di scoperta per renderla meno ripetitiva e di utilizzare altre funzionalità, come Face Check, un sistema di verifica biometrico, per ridurre l’incidenza di profili problematici. Grazie a iniziative come Face Check, Tinder ha notevolmente ridotto le interazioni con utenti indesiderati.
