Equità nei concorsi pubblici: il ruolo cruciale del GPS per una valutazione trasparente.
Un Sistema di Reclutamento da Rivedere
Sia i concorsi che le GPS presentano delle lacune. Non è corretto spostare l’attenzione solo su una delle due parti: se da un lato alcuni hanno acquistato titoli per scalare le GPS, dall’altro anche i concorsi hanno mostrato limiti, errori e mancanza di trasparenza. Ogni individuo deve assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Invece di alimentare una guerra tra categorie, è necessario implementare controlli rigorosi per eliminare le distorsioni e le disuguaglianze.
Il vero merito dovrebbe essere riconosciuto sia a chi ha superato concorsi seri e ben gestiti, sia a chi ha garantito la continuità didattica nelle scuole per decenni. Per questo, la soluzione più equa sarebbe quella di adottare un doppio canale di reclutamento:
- Il 50% dei posti dovrebbe essere assegnato attingendo dalle graduatorie dei concorsi (idonei e vincitori), valorizzando il merito acquisito attraverso il superamento delle prove concorsuali.
- Il restante 50% dovrebbe essere riservato alle GPS di I e II fascia, dove i docenti hanno già dimostrato la loro professionalità e competenza sul campo.
