Ultimo, caos al concerto: fan costretti a dormire sul marciapiede tra polemiche
Il concerto di Ultimo a Tor Vergata, Roma, ha segnato un evento storico nel panorama musicale italiano con circa 250 mila spettatori presenti, diventando così il più grande concerto mai organizzato nel nostro paese. L’evento ha superato i record precedentemente detenuti da artisti come Vasco Rossi, attirando un’enorme folla e suscitando grande attenzione mediatica. Nonostante il successo sotto il profilo numerico, il concerto è stato accompagnato da numerose polemiche relative soprattutto alla gestione del pubblico, in particolare nella fase di deflusso e nelle condizioni di visibilità offerte ai fan nei PIT.
Polemiche sulla gestione dell’evento e criticità al deflusso
Molti partecipanti hanno espresso insoddisfazione per l’organizzazione, ritenendo che le difficoltà fossero prevedibili e che l’evento sia stato, in parte, una strategia di marketing più che una reale attenzione all’esperienza degli spettatori. Diverse testimonianze diffuse su TikTok e X hanno denunciato condizioni di disagio notevoli, soprattutto per chi aveva acquistato biglietti con prezzi elevati, fino a 100 euro per l’accesso ai PIT. Per esempio, una giovane spettatrice ha raccontato di aver trascorso ore all’aperto dopo la fine del concerto, bloccata senza mezzi di trasporto, senza la disponibilità di navette promesse e senza connessione internet, situazione che ha definito “un vero incubo”.
Le lamentele maggiori sono state rivolte alle condizioni di affollamento estremo all’uscita, con spettatori ammassati “come animali”, famiglie con bambini costrette a dormire per terra, e molte persone rimaste senza scarpe dopo aver cercato di oltrepassare transenne per trovare percorsi alternativi tra boschi e campi circostanti. La testimone ha sottolineato che le forze dell’ordine, pur presenti, non potevano gestire adeguatamente la situazione a causa dell’enorme numero di persone presente. Questa stessa spettatrice ha affermato di essere rimasta traumatizzata dall’esperienza, precisando che la critica è rivolta esclusivamente all’organizzazione dell’evento e non al cantante Ultimo.
