Un’infermiera ruandese dedica la sua vita alle comunità forestali della Repubblica Centrafricana.
Questi momenti influiscono non solo sui pazienti, ma anche sul personale. In un ambiente privo di psicologi o sistemi di supporto, i caregiver spesso si trovano a dover gestire questo peso da soli. “Guardare i pazienti morire non è facile,” sottolinea. “Devi continuare a lavorare, anche quando le persone hanno perso la motivazione.” Ma ci sono anche momenti che le ricordano perché continua a svolgere questo lavoro.
Un episodio memorabile è stato quello di un paziente attaccato da un gorilla — una situazione rara ma seria in una regione dove uomini e animali selvatici convivono. Le ferite erano gravi e il trattamento ha richiesto di improvvisare con le risorse disponibili. “Dobbiamo gestire l’infezione, la ferita e le vaccinazioni,” spiega. “Abbiamo somministrato antibiotici, pulito la ferita, somministrato un richiamo per il tetano e un vaccino antirabico.” Il paziente si è ripreso e ora può camminare.
Il lavoro di Irahali è sostenuto in parte dal World Wildlife Fund (WWF), che opera nel paesaggio di Dzanga-Sangha in collaborazione con il governo centrafricano. Il programma sanitario mira a migliorare le condizioni di salute delle persone che vivono nelle aree protette. I funzionari del parco spiegano che il legame tra sanità e conservazione è significativo. Fornire servizi di base aiuta a costruire fiducia tra le comunità e i soggetti coinvolti nella conservazione, in una regione dove questa relazione non è sempre stata lineare.
Le esperienze di Irahali non si limitano al lavoro sul campo; sta anche conseguendo un master in salute internazionale, con focus sui sistemi sanitari e sul miglioramento delle cure in contesti a bassa risorsa. La sua aspirazione è quella di contribuire a riforme più ampie oltre Bayanga. “Possiamo lavorare qui,” afferma, “ma altrove qualcuno affronta le stesse sfide.”
Il suo cammino è lontano dall’essere concluso, ma per ora il suo lavoro rimane radicato nelle comunità forestali del sud-ovest della Repubblica Centrafricana, scandito da mattinate di mobilità, cliniche mobili e la determinazione necessaria per fornire assistenza in un luogo dove non è mai garantita.
Fonti ufficiali: WWF Central African Republic, Mongabay.
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