Usi della soda caustica: formula, polvere e produzione di sapone spiegati chiaramente
La liscivia è impiegata in molteplici settori, dalla produzione di saponi al trattamento alimentare, fino ad applicazioni industriali e analisi microscopiche:
- Produzione di sapone: L’uso più comune della liscivia è nella produzione di sapone, dove agisce nella saponificazione, trasformando grassi e oli in sapone e glicerina.
- Industria alimentare: Serve per curare e preservare alimenti come olive, carne, pesce e certi tipi di pane (ad es. pretzel), migliorandone la consistenza e il sapore.
- Pulizia domestica ed industriale: È un ingrediente chiave in detergenti per forno, sgorganti per tubature e altri prodotti chimici per la rimozione di grasso e sporco ostinato.
- Applicazioni industriali: Viene usata per produrre numerose sostanze chimiche, materiali per la carta, fibre artificiali, esplosivi e fertilizzanti.
- Digestione di tessuti: Utilizzata per disintegrare materiali organici difficili da smaltire, come resti animali, facilitandone la rimozione in modo sicuro.
- Identificazione di funghi: Soluzioni di KOH al 3-10% aiutano a riconoscere specie fungine in campioni biologici, grazie a reazioni cromatiche specifiche.
Come si aggiunge la liscivia al sapone?
La liscivia viene sciolta in acqua e lasciata raffreddare leggermente prima di essere mescolata con oli e burri. Questo composto viene riscaldato e poi versato negli stampi per formare le saponette. Durante la reazione chimica di saponificazione, la liscivia e i grassi si combinano per formare il sapone, neutralizzando insieme il carattere caustico della sostanza.
È sicuro usare saponi prodotti con liscivia?
Sebbene la liscivia possa essere altamente corrosiva allo stato puro, i saponi realizzati correttamente non ne contengono residui attivi. La reazione di saponificazione trasforma completamente la liscivia in sapone, rendendo il prodotto finale sicuro per la pelle.
Un’eccessiva quantità di liscivia o una scorretta lavorazione può lasciare residui che irritano o seccano la pelle. Per questo motivo, i saponi artigianali devono seguire meticolosi processi di dosaggio e stagionatura.
La liscivia alimentare, utilizzata per trattare certi cibi, deve rispettare rigide normative, come quelle della FDA (Food and Drug Administration) statunitense, che assicurano la sicurezza del consumatore.
Non si deve sottovalutare la pericolosità della liscivia allo stato puro: ha un pH intorno a 13-14 ed è corrosiva per pelle, occhi e vie respiratorie. Va manipolata con dispositivi di protezione e in ambienti ventilati, evitando il contatto diretto e l’inalazione delle sue esalazioni.
I contenitori devono essere ermetici perché la liscivia assorbe l’umidità dall’aria, rischiando di espandersi e rilasciare calore. Inoltre, il contatto con alcuni metalli può generare gas infiammabili pericolosi.
