Vannacci e Sasso lasciano la Lega, evocano Ezra Pound e il Fronte della Gioventù.
Una Storia di Coraggio e Ideali
Durante il suo mandato, Sasso ha assunto un forte impegno contro il tema dell’ideologia gender nelle scuole, evidenziando i rischi che percepiva per famiglie e bambini. Ha professato la sua dedizione a questa battaglia, definendosi un paladino contro le influenze radicali che, a suo avviso, minacciano i valori tradizionali.
Riflettendo sui suoi primi passi nella politica, Sasso ha raccontato: “Non ho mai rinunciato alla mia libertà per calcoli politici. Da giovane mi sono iscritto al Fronte della Gioventù e poi ho scelto la sfida della Lega al Sud”. La sua crescita politica è guidata dalla passione e dalla ricerca di un obiettivo più grande.
Sasso ha citato il poeta Ezra Pound, dicendo che la sua frase “se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui”, risuona ancora con forza nella sua vita. Questo spirito lo ha motivato a lasciare un partito al Governo per seguire il suo sogno e unirsi al Generale Vannacci nella sua battaglia identitaria e sovranista.
