Warren indaga sull’impatto della cassa integrata di Google Gemini sulla privacy degli utenti.
Nella sua lettera, Warren ha citato una risposta di Google pubblicata su X, dove l’azienda ha chiarito che i rivenditori avranno l’opportunità di “mostrare ulteriori opzioni di prodotti premium che potrebbero interessare gli utenti”. Questa affermazione ha alimentato ulteriormente le sue preoccupazioni riguardo all’uso dei dati sensibili per incentivare le vendite. Secondo le informazioni condivise, Google intende usare i dati raccolti per aiutare i rivenditori a promuovere prodotti di fascia più alta rispetto a quelli standard.
Warren ha posto una serie di domande riguardanti la privacy degli utenti, chiedendo informazioni su come i dati vengano utilizzati per influenzare i prezzi. La senatrice è anche interessata a sapere se Google informerà gli utenti nel caso in cui Gemini suggerisca un prodotto basato su obiettivi di upselling, incentivi pubblicitari o dati sensibili. Questa richiesta di trasparenza è fondamentale per garantire che i consumatori siano consapevoli di come vengono utilizzati i loro dati mentre interagiscono con la tecnologia AI.
La scadenza per la risposta di Google
Google ha tempo fino al 17 febbraio per fornire una risposta alle domande di Warren. La situazione evidenzia la crescente preoccupazione riguardo alla privacy e all’uso dei dati personali nel contesto delle nuove tecnologie. Con l’introduzione di funzionalità di ecommerce nei chatbot, le aziende devono affrontare domande fondamentali sul modo in cui gestiscono e proteggono informazioni sensibili.
