Bohemian Rhapsody: la canzone dei Queen che nel 1975 cambiò per sempre il rock

Bohemian Rhapsody: la canzone dei Queen che nel 1975 cambiò per sempre il rock

Bohemian Rhapsody: la canzone dei Queen che nel 1975 cambiò per sempre il rock

Ci sono canzoni che appartengono a un’epoca e altre che sembrano riuscire a superarla. “Bohemian Rhapsody” dei Queen appartiene alla seconda categoria. Pubblicata come singolo il 31 ottobre 1975, la canzone arrivò in un momento in cui il rock stava già attraversando una fase di grande trasformazione, ma riuscì comunque a spostare ulteriormente i confini di ciò che un brano popolare poteva essere. Quasi sei minuti di musica, nessun ritornello tradizionale e una struttura che attraversa ballata, opera e hard rock senza preoccuparsi delle convenzioni dell’epoca.

Dietro quella costruzione apparentemente impossibile c’era Freddie Mercury, autore principale del brano e voce dei Queen, insieme a Brian May, Roger Taylor e John Deacon. La registrazione fu tutt’altro che semplice: per realizzarla furono utilizzate numerose sovraincisioni vocali e strumentali, con una lavorazione che mise alla prova le possibilità tecniche degli studi dell’epoca. La Library of Congress ha definito “Bohemian Rhapsody” una registrazione capace di infrangere molte delle regole tradizionali della canzone rock.

Il risultato fu sorprendentemente popolare. Nonostante la durata e la struttura complessa, “Bohemian Rhapsody” raggiunse il primo posto della classifica britannica e diventò il primo numero uno dei Queen nel Regno Unito. Nel tempo, il brano è diventato molto più di un successo degli anni Settanta: è entrato nella memoria collettiva, è stato inserito nel National Recording Registry della Library of Congress nel 2022 e continua a essere uno dei simboli più riconoscibili della storia del rock.

Freddie Mercury e l’idea di una canzone impossibile

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