L’affascinante evoluzione degli uccelli: storia e momenti chiave nella loro trasformazione

L’affascinante evoluzione degli uccelli: storia e momenti chiave nella loro trasformazione

L’affascinante evoluzione degli uccelli: storia e momenti chiave nella loro trasformazione

Com’era l’Europa nel profondo passato, molto prima della comparsa dell’uomo? Circa 150 milioni di anni fa il continente aveva un aspetto completamente diverso da quello attuale. Gran parte del territorio era dominata da acque calde e poco profonde, in un contesto climatico tropicale che favoriva una straordinaria ricchezza di vita.

L’Europa nel Giurassico: Dominata dal Mare di Tetide

Nel Giurassico superiore, l’Europa occupava una posizione geografica differente rispetto a oggi. Intorno ai 150 milioni di anni fa, vaste aree dell’attuale Europa centrale – inclusa quella che oggi è la Germania – erano sommerse da un ampio bacino marino noto come mare di Tetide.

Le temperature erano elevate e l’umidità costante, condizioni simili a quelle delle odierne fasce tropicali. Questo scenario climatico favoriva foreste dense e una fauna estremamente varia. Le zone emerse, costituite da arcipelaghi e piccole isole, ospitavano dinosauri e numerose altre specie preistoriche.

Ecco alcuni elementi distintivi di quell’epoca:

  • Vegetazione rigogliosa: immense felci, cicadee e conifere formavano foreste compatte e umide.
  • Fauna ricca e adattabile: oltre ai dinosauri, prosperavano rettili marini, anfibi e piccoli mammiferi primitivi.
  • Barriere coralline e isole: le scogliere coralline creavano ecosistemi complessi e favorivano l’evoluzione in ambienti isolati.

Dove Mare e Terra Si Incontravano

Il grande mare interno non era uniforme: alternava fondali profondi a zone costiere più basse, ricche di nutrienti. Proprio lungo queste aree di transizione tra acqua e terra si concentrava una notevole quantità di organismi.

Le barriere coralline svolgevano un ruolo chiave nel mantenere l’equilibrio ecologico, offrendo rifugio e cibo a molte specie marine. Pesci, molluschi e altri invertebrati – oggi estinti – popolavano queste acque calde, fornendo preziose informazioni agli studiosi moderni sulla salute degli ecosistemi del tempo.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *