Ermal Meta a Sanremo: il silenzio, tema centrale per un messaggio concreto – Video

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Ermal Meta: Il Coraggio di Nominare Gaza e Palestina al Festival di Sanremo

SANREMO (IMPERIA) (ITALPRESS) – Ermal Meta ha scelto la sala stampa dell’Ariston per rivolgere un messaggio netto e profondo sul conflitto in Medio Oriente e il significato della sua canzone in gara al Festival di Sanremo, “Stella stellina”. L’artista sottolinea come certe parole, come “Gaza” e “Palestina”, siano diventate quasi tabù, paragonandone la negazione a una vera e propria “bestemmia”. Meta invita a non tacere di fronte alla cancellazione delle identità e delle sofferenze, denunciando un silenzio globale che contribuisce all’indifferenza. “Nel mondo di oggi fanno più rumore gli adulti dei bambini. Ed è una cosa che mi preoccupa, anche perché sono genitore” osserva, aprendo una riflessione sul ruolo della comunicazione e dell’ascolto nella nostra società.

“Stella stellina”: tra ritmo e riflessione, il riflesso della nostra realtà digitale

La canzone di Ermal Meta ha una struttura paradossale e coinvolgente. All’ascolto superficiale, spinge a ballare, ma il suo testo costringe a fermarsi e a riflettere. Meta descrive questo meccanismo come lo “scrolling” della nostra realtà contemporanea: una continua successione di immagini e sentimenti, dalla leggerezza dei gattini alle tragedie dei bambini che muoiono, tutto mischiato senza pause reali. “Se non ascolti il testo ti viene voglia di ballare. Poi lo ascolti e ti frena. Poi lo dimentichi e riprendi a ballare”, spiega. Questa dinamica è la metafora di un’epoca in cui il dolore si manifesta “in maniera passiva” e l’umanità sembra vivere un vero e proprio “inverno”. Il diritto di nominare le cose, di dare voce alle realtà scomode, è quindi per Meta un gesto fondamentale e un atto di resistenza.


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